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"Non abbiate paura.
Aprite le porte a Cristo"
“Io vi ho cercato.
Voi siete venuti da me
e per questo vi ringrazio”
(sul letto di morte)
“Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro"
"Quanti Papi da San Pietro sanno sciare? Risposta: Uno!"
"E' più economico di un altro conclave" - rispondendo alle critiche sul costo della costruzione di una piscina nella residenza papale estiva, per mantenersi in forma.
"Io sono un giovane di 83 anni" - ai giovani spagnoli a Madrid nel maggio 2003.
"Dovete conoscere la 'prigione' per apprezzare questa libertà" parlando ai giornalisti che lo seguono sulle montagne la prima estate in cui prende delle vacanze lontano dalla residenza papale di Castelgandolfo.
"Se voglio sapere qualcosa sulla mia salute, devo leggere i giornali" scherzando con i giornalisti nel 1998 durante il viaggio verso Cuba.
"Dicono che il Papa sta diventando vecchio e che non può camminare senza bastone, ma in un modo o nell'altro, girerò ancora. I miei capelli sono ancora intatti, e le cose non vanno male nemmeno per la mia testa. Dovrete dire di me non solo che ero il Papa, ma che sciavo e andavo in canoa, e chissà che altro. E anche che mi rompevo le gambe, ogni tanto" - ai vescovi polacchi nel gennaio 1995.
"Dovete ammirare la mia fedeltà" - punzecchiando lo staff medico dell'ospedale Gemelli di Roma, dove viene ricoverato per la sesta volta nel suo pontificato nel 1994 per la rottura di un femore.
"Mi stanno esaminando così tanto qui, anche organi che non sapevo che esistessero" parlando dalla finestra dell'ospedale durante il ricovero.
"Il Papa non può rimanere prigioniero del Vaticano. Io voglio andare da tutti... dai nomadi delle steppe ai monaci e alle suore nei conventi... voglio attraversare la soglia di ogni casa" - parlando ai giornalisti all'inizio del pontificato.
"Il regime militare esiste da Dicembre, la Madonna di Cestocova da 600 anni" raccomandando ai pellegrini polacchi di non perdere la fede dopo la legge marziale nel 1981.
"Niente si risolve con la guerra, al contrario, tutto è messo in pericolo con la guerra" - dal suo messaggio per la Giornata della pace nel 1994.
"Preghiamo per le vittime oggi, possano riposare in pace, e possa Dio mostrare misericordia e perdono per gli autori di questo orribile attacco terroristico" - parlando nel primo anniversario degli attentati dell'11 settembre agli Stati Uniti.
"No alla guerra! La guerra non è sempre inevitabile. E' sempre una sconfitta per l'umanità" - ai diplomatici il 13 gennaio 2003, prima della guerra in Iraq.
"Mai più violenza! Mai più guerra! Mai più terrorismo! In nome di Dio, possa ogni religione portare sulla terra giustizia e pace, perdono e vita. Amore" - da un discorso in un incontro speciale per la pace ad Assisi nel 2002, dopo gli attentati dell'11 settembre contro gli Stati Uniti.
"Dio una volta ha detto 'Non uccidere'. Nessun gruppo umano, mafia o che altro, può calpestare la più sacra legge di Dio. Nel nome della crocifissione e della resurrezione... convertitevi. Un giorno, il giudizio di Dio arriverà" - denunciando la mafia durante un viaggio in Sicilia nel 1993.
"Siete i nostri amati fratelli, e in un certo senso si può dire che siate i nostri fratelli maggiori" - rivolgendosi agli ebrei durante la storica visita alla sinagoga di Roma, nel 1986.
"Non è mai stato cristiano e non ha mai preteso di esserlo, ma ho imparato molto da lui. I cristiani dovrebbero imparare da lui come essere cristiani. Ho imparato molto da lui e non mi vergogno a dirlo" - parlando del Mahatma Ghandi dopo aver pregato alla sua memoria durante una visita in India nel 1986.
"Ancora oggi Auschwitz non smette di ammonirci, di ricordarci che l'antisemitismo è un grave peccato contro l'umanità, che ogni odio razziale porta inevitabilmente a calpestare la dignità umana" - parlando del campo di sterminio nel suo libro "Varcare la soglia della speranza", del 1994.
"Mentre attraversiamo la soglia del nuovo anno, mi piacerebbe bussare alla porta di ogni casa, per portare a tutti i miei auguri" - alla folla di 130mila persone in piazza San Pietro a mezzanotte, il 31 dicembre 1999.
"Odio dover andare" - al termine del suo ultimo viaggio in Polonia, il 19 agosto 2002.
“Dice un proverbio polacco: chi sta con i giovani diventa giovane” – Tor Vergata, GMG 2000