Menu principale:
Archeologia Biblica
Il papiro di John Rylands, scoperto nel 1920 da Grenfeld in Fayum, Egitto, risulta essere il più antico frammento di un manoscritto del Nuovo Testamento finora conosciuto. Fu datato dagli esperti di papirologia nel 125 d.C.
Poiché però era in circolazione a tale distanza nel sud dell’Egitto, questo pezzettino di papiro con dei versetti del Vangelo di Giovanni: "Pilato quindi disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge». I Giudei gli dissero: «A noi non è lecito far morire nessuno». E ciò affinché si adempisse la parola che Gesù aveva detta, indicando di qual morte doveva morire. Pilato dunque rientrò nel pretorio; chiamò Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?» (Gv 18,31-33; 37-38),
mise fine con successo ai tentativi dell’epoca di attribuire all’Evangelo di Giovanni una data molto più tardiva, posteriore al discepolo Giovanni, e di porlo quindi verso la fine del secondo secolo d.C. Alla luce dell’evidenza archeologica, non fu più possibile un tale spostamento.